La collana “Il Giallo Mondadori” di novembre (n. 3185) presenta Furto d'identità (Usurpation d'identité, 1959), una imperdibile antologia firmata dal maestro Thomas Narcejac.

Per sapere tutto dei racconti in questione, si rimanda agli Archivi di Uruk.

La trama

Un cliente inatteso incarica Sherlock Holmes di risolvere il mistero di Nightingale Mansion e di una promessa sposa minacciata di morte. Arsenio Lupin, arrestato sotto mentite spoglie per un omicidio che non ha commesso, deve dare fondo alle sue capacità per cavarsela anche questa volta. Architettare un assassinio dai risvolti soprannaturali in un castello che si presume infestato dagli spiriti può essere una buona idea, se non si ha la sfortuna di metterla in pratica quando Padre Brown è nei paraggi. Ogni lago che si rispetti ha il suo mostro, e Loch Bliss non fa eccezione; tuttavia, Hercule Poirot preferisce credere che i veri mostri abbiano due gambe e due braccia, e magari un cervello diabolico. E poi Ellery Queen alle prese con l’enigma di un palloncino rosso rinvenuto sulla scena di un delitto, Maigret impegnato nella sua penultima indagine su un presunto crimine passionale, Nero Wolfe ingaggiato per salvare la vita a uno scienziato, inventore fra l’altro di un metodo per ottenere una straordinaria orchidea rossa… In una scintillante serie di racconti alla maniera dei maestri del giallo e non solo, la firma inconfondibile di una coppia di autori che del giallo ha fatto la storia.

Presentazione di Narcejac

La maggior parte dei racconti che figurano in questa raccolta sono stati scritti molto tempo fa. All'epoca, ero agli esordi: stavo cercando la mia strada e, da principiante, morivo dalla tentazione di imitare ora questo ora quell'autore… Così, per evitare ogni possibile influenza, decisi volutamente di subirle tutte insieme. Mi esercitai dunque a comporre brevi storie che, in verità, non erano né parodie né racconti "alla maniera di". Non si trattava di nulla di affettato o di laborioso, né di letterario o di sfacciato. Scrivevo per il puro piacere di inventare e di rinnovare costantemente il travestimento. Mi divertivo come un bambino a camuffare il mio stile prendendo a modello i migliori autori, senza per questo voler stabilire alcuna classifica tra loro.

E poi finalmente incontrai Pierre Boileau, con il quale, di recente, mi sono divertito a riprendere in mano quei testi perduti e ad aggiungervi qualche spunto utile a ringiovanirli. Boileau mi ha ispirato diverse idee, in particolare relative a Dominique, Exbrayat e Irish. Ecco il motivo per cui ritengo che, malgrado le sue proteste, il suo nome meriti di figurare in copertina accanto al mio. A oggi sono io a condurre i giochi, domani magari sarà il suo turno… Che imporla? Purché veda la luce un altro libro di Boileau-Narcejac!

L’incipit

L'anno 1889 fu particolarmente gravido di crimini, molti dei quali diedero ulteriore lustro al nome di Sherlock Holmes. Consultando i miei appunti menziono, tra gli altri, il caso O'Sullivan, quello Randall, e meglio ancora la famosa avventura del capitano Godchaw, nel corso della quale il mio amico sarebbe inevitabilmente morto se non fosse riuscito a interpretare in tempo il simbolo del quattro di fiori. Ma, fra tutti, il caso più strano fu sicuramente quello che oggi ho intenzione di sottoporre alla vostra attenzione e che i quotidiani dell'epoca chiamarono il Mistero di Nightingale Mansion.

La mia giovane moglie si era assentata per qualche giorno per entrare in possesso di una piccola eredità, così avevo provato l'irresistibile impulso di fare visita a Sherlock Holmes, che nelle ultime settimane avevo un po’ trascurato. Ancor prima di suonare alla porta del mio amico, avevo notato la sua magra figura passeggiare dietro le tende del suo appartamento di Baker Street, dove già tanti tragici casi avevano trovato risoluzione. Era abbastanza tardi e temevo di cogliere Sherlock Holmes intento a lavorare, ma alla fine la curiosità era prevalsa e così mi ero deciso a penetrare nella sua abitazione.

Gli autori

Boileau-Narcejac è la firma comune di Pierre Boileau (1906-1989) e Thomas Narcejac (1908-1998), entrambi vincitori del Grand Prix du Roman d'Aventures. I due scrittori hanno incominciato a collaborare nel 1950. Frutto di questo solido sodalizio sono stati numerosi racconti e ben quaranta romanzi, da alcuni dei quali sono stati tratti film di successo come La donna che visse due volte di Hitchcock o I diabolici di Clouzot.

Info

Furto d'identità di Pierre Boileau e Thomas Narcejac (Il Giallo Mondadori n. 3185), 336 pagine, euro 5,90 – Traduzione di Angelo Petrella